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TORINO - Un mondo a casa nostra: la Scuola d'Italiano

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Il mondo a casa nostra: un viaggio attraverso la nostra Scuola di Italiano

Il corso di Italiano, attivo fin dagli anni Novanta con il nome ImpariAmo l'Italiano e nato con lo scopo di offrire sostegno linguistico agli immigrati giunti in Italia, da alcuni anni ha cambiato il suo volto, rivolgendosi anche a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, in Italia per ragioni di studio o lavoro breve.

La scuola lavora infatti nella direzione dell'integrazione, sottolineando la libertà di accesso ad una realtà aperta a tutti e priva di barriere politiche, religiose e culturali, i due profili della mobilità in entrata: da una parte gli immigrati adulti, i richiedenti asilo e rifugiati, madri sole con figli, dall’altra i giovani stranieri che, come in passato, visitano l’Italia come una delle mete del loro Grand Tour per accrescere il proprio bagaglio culturale. L’associazione, dunque, nello spirito di inclusione sociale che la caratterizza, si propone di soddisfare le differenti esigenze di entrambe le parti, con la finalità di potenziare un luogo fisico, la scuola, entro cui tutti i partecipanti possano dialogare tra loro e con la città per essere parte attiva della realtà locale.
La presenza costante di più insegnanti, capaci di venire incontro ai molteplici e diversi bisogni specifici dei giovani e degli adulti, garantisce una formazione linguistica e culturale, organizzata, in alcuni casi, anche con percorsi semi-individuali rivolti ai partecipanti, ma non dimenticando l’importanza delle dinamiche di gruppo nello sviluppo dell’apprendimento. Per questa ragione, infatti, gli strumenti adottati sono vari:
    • integrazione delle ore di lezione frontale dedicate alla lingua con incontri tenuti da esperti in diversi ambiti culturali, che vanno dal cinema alla storia della musica popolare italiana, raccontata attraverso alcuni strumenti musicali, che si intrecciano con i suoni originari di altre comunità, dalle quali provengono alcuni tra gli studenti, proprio per evidenziare l’universalità della musica e la sua capacità di fare comunità; a incontri gestiti dagli insegnanti stessi, sulle modalità di realizzazione di un CV e sugli strumenti di ricerca di un lavoro (siti, agenzie,...), rivolti in particolare ai richiedenti asilo/rifugiati nostri ospiti (all'interno del progetto di accoglienza Al di qua del mare); alla inclusione e cittadinanza, attraverso la Costituzione italiana raccontata in musica.
    • Le uscite in gruppi sono un altro elemento consolidato della scuola, quale strumento per costruire integrazione tra gli studenti e all'interno della comunità cittadina: proponiamo, infatti, oltre a passeggiate libere alla scoperta della storia della città di Torino, anche visite guidate in alcuni musei della città.
    • Infine, il coinvolgimento degli studenti, e immigrati e giovani in mobilità, nella organizzazione di momenti conviviali in cui il cibo, il canto, le letture e le favole della tradizione locale di ognuno siano gli elementi privilegiati dell'incontro comunitario, hanno incontrato fin dagli anni scorsi un grande successo; perciò, riteniamo di proporli ancora.
Il gruppo di apprendenti che frequenta l'YWCA si presenta ogni anno molto eterogeneo: ciò pone spesso gli insegnanti e i volontari nella condizione di individuare continuamente un approccio più mirato alle diverse situazioni di apprendimento, che si trovano a convivere nella stessa realtà.
La scuola opera sia con giovani altamente alfabetizzati provenienti maggiormente da Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Finlandia, Svezia, Germania, Francia, Pakistan, il cui approccio all'italiano avviene usando l'inglese come lingua veicolare; sia con adulti poco alfabetizzati, provenienti per lo più da Filippine, Turchia, Marocco, Ghana, Nigeria, Costa d'Avorio, Etiopia, Afghanistan.
Anche quest’anno l’integrazione con l’attività del Foyer prevalentemente a favore di famiglie e donne con figli, immigrate con difficoltà economiche, abitative o di violenza domestica, verrà potenziata per dare una risposta appropriata alle giovani donne richiedenti asilo, inviate dalla Prefettura di Torino.

Nel 2017 abbiamo pubblicato il libretto “L'Italiano adatto a te”, che raccoglie l'esperienza didattica degli ultimi tre anni della nostra scuola di italiano.
Pubblicato con i fondi dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese, che dal 2016 contribuisce anche al finanziamento del progetto ImpariAmo l'Italiano, vuole essere sia strumento di formazione per il gruppo di lavoro che gestisce il progetto didattico, sia come ricerca sulla didattica dell'italiano L2 attraverso il nostro contributo di esperienza.
Il gruppo di lavoro ha un volto, anzi molteplici volti che operano instancabilmente per sostenere un'attività che richiede tanta energia, ma che da anni regala tante soddisfazioni: Deborah, Nicoletta, Francesco, Antonella, Serena, Chiara, Donatella, Enrica, Arianna, Nica, e tanti altri amici che hanno animato i luoghi dedicati alla lingua italiana.
La nostra scuola di italiano è un crocevia di culture, un mappamondo in movimento fatto di giovani che vanno e altri che arrivano, chi in treno chi in aereo chi in barca; altri ancora che tornano, altri che decidono di stabilirsi a Torino. Negli anni siamo diventati un punto di riferimento per molti ragazzi, che hanno stretto amicizie tra loro e con noi. E noi siamo felici di constatare che queste relazioni attraversano i confini, gli oceani e si rafforzano nel tempo.
E siamo felici di aver dato il nostro contributo.