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“Parle lentement, je dois chercher les mots dans ma tête”

premette la novantaquattrenne Roberta Negri prima dell’inizio della sua intervista.

Tuttavia, ho scoperto solo in seguito di essere stata totalmente raggirata: la signora Negri non solo dimostrerà di ricordarsi tutte le date, i dialoghi e i nomi più importanti che in quel secolo si sono susseguiti, ma, per dipiù, di avermi fregata con estrema classe, nella seconda lingua che parla e ricorda ancora perfettamente.

Roberta Negri è una veterana dell’associazione YWCA con cui ho avuto il piacere di percorrere un viaggio nel tempo e nella storia. 

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Rifugiati di guerra, donne vittime di violenza e giovani ragazzi in difficoltà: nel foyer dell’YWCA a Roma, si percepiscono mille odori e mille accenti; una moltitudine di personalità culturali e sociali si incontrano nel palazzo per sperare in un futuro e per sentire il calore di un aiuto. 

Il foyer si trova nel cuore di Roma e non è un palazzo moderno: trasuda una lunga storia di sviluppo umanitario e di passione verso il prossimo. Il palazzo venne infatti acquistato nel XIX secolo da una ricca ereditiera americana: Helen Gould. 

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‘La parità è essenziale per il futuro del paese’ (Draghi).

Lo studio delle materie STEM è essenziale per colmare il gender gap e raggiungere la parità nelle opportunità, nel lavoro, nella leadership, nella società.

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YWCA Italia si unisce al World YWCA ed alla YWCA di Palestina nel chiedere la fine degli sgomberi forzati a Sheikh Jarrah, delle relative violazioni dei diritti umani e della violenza, intraprendendo una delle quattro azioni elencate nella dichiarazione completa della YWCA Palestina (vedi allegati). L'YWCA esprime inoltre la sua preoccupazione per gli attacchi militari e l'uso eccessivo della forza da parte delle forze israeliane su civili innocenti a Gerusalemme, nonché per gli attacchi a Gaza, che hanno provocato morti e feriti, la maggior parte dei quali tra bambini e donne.

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World YWCA ha intervistato Esther Janine Zehntner, una filantropa che da 70 anni condivide i suoi  talenti, esperienze e conoscenze con il movimento YWCA

Svizzera di nascita, Janine Esther Zehntner, ci accoglie nel suo bellissimo appartamento di Basilea con vista sulla città e sulle colline circostanti.

Come è successo che ti sia unita al YWCA?

E’ successo e basta. Diciamo che da 70 anni a questa parte ho con YWCA una relazione basata sulla continuità. Ho svolto molti ruoli all'interno del movimento. Ho iniziato da bambina nei campi estivi e invernali, sono diventata un giovane leader, poi giovane segretario locale e come tale responsabile di molti campi. Ho cominciato a formare e poi addestrare altri. Dal livello locale sono passata a quello nazionale; sono stata Presidente nazionale, poi sono passata all’attività internazionale, facendo parte del personale d'oltremare, in diversi paesi in Africa –   Ho fatto anche cose che non avrei mai pensato di fare – Tipo il tesoriere di un ostello YWCA!